Google pensa ad un nuovo layout per i risultati di ricerca legati agli hotel, e questa volta il cambiamento sembra tutt’altro che marginale. Le prime segnalazioni arrivano da utenti statunitensi, ma come sempre accade, ciò che oggi è un test domani può diventare lo standard globale. Per questo è importante iniziare subito a ragionare su quali conseguenze pratiche potrà avere questa novità per il settore dell’ospitalità, sia in termini di visibilità organica che di conversioni dirette.
L’obiettivo di Google è chiaro: offrire una user experience sempre più fluida, veloce e autosufficiente. L’utente non deve più “saltare” da un sito all’altro, ma trovare tutto ciò che gli serve nella stessa pagina. Una rivoluzione? Forse sì, ma con le giuste strategie può trasformarsi in un’opportunità concreta per gli hotel indipendenti e per tutte le strutture che vogliono emergere in un mercato sempre più competitivo.
Un nuovo layout per i risultati di ricerca: cosa sta testando Google?
Il nuovo layout che Google sta testando per le ricerche di hotel e strutture ricettive si presenta come un modulo interattivo e compatto, che mette a confronto più soluzioni in modo immediato. Non stiamo parlando di una semplice lista di link: parliamo di una vetrina dinamica, con foto, prezzi in tempo reale, recensioni e possibilità di filtrare per preferenze (come fascia di prezzo, posizione, punteggio degli ospiti).
Tra le caratteristiche più interessanti del nuovo layout troviamo:
-
Comparatore avanzato: un sistema che permette di vedere in un colpo d’occhio le diverse tariffe per la stessa struttura offerte da vari canali (OTA, sito ufficiale, agenzie).
-
Call to action visibili: pulsanti come “Prenota ora” o “Mostra disponibilità” compaiono direttamente nella SERP, rendendo superfluo il passaggio su altri siti.
-
Informazioni geolocalizzate: mappe integrate, valutazioni del quartiere, attrazioni vicine. Tutto in un’unica schermata.
Questa nuova interfaccia rende chiaro un concetto fondamentale: la battaglia per attirare l’attenzione del cliente si combatte sempre più dentro Google, ancora prima che sul sito dell’hotel o sui portali di prenotazione.
Quali conseguenze per il marketing alberghiero?
Per i professionisti del marketing alberghiero, questo aggiornamento non è solo una questione estetica. Cambia le logiche di visibilità, fiducia e conversione. In altre parole, se non ci sei nel comparatore, per l’utente non esisti.
Ecco cosa potrebbe succedere in concreto:
-
Diminuzione del traffico organico diretto: se l’utente trova tutto quello che cerca su Google, sarà meno incentivato a cliccare sul sito ufficiale.
-
Crescita dell’importanza di Google Hotel Ads: per essere presenti nel nuovo layout sarà quasi obbligatorio attivare (e ottimizzare) una campagna Hotel Ads.
-
Incremento della concorrenza: anche le strutture meno visibili oggi potranno guadagnare visibilità se giocano bene le loro carte all’interno del comparatore.
Il ruolo sempre più centrale di Google nei metasearch
Il ruolo di Google come super aggregatore di informazioni non è certo una novità, ma questa mossa segna un’ulteriore evoluzione: ora l’utente può effettuare l’intero processo decisionale all’interno della SERP, fino a prenotare.
Già oggi, grazie alla funzione “Prenota con Google”, in collaborazione con alcuni partner selezionati, è possibile finalizzare una prenotazione senza mai uscire da Google. Questo rappresenta:
-
Un vantaggio per gli utenti (più velocità e fiducia)
-
Un cambiamento radicale per le OTA (che rischiano di essere tagliate fuori)
-
Una sfida per gli hotel indipendenti (che devono trovare nuovi modi per emergere)
Ecco perché è cruciale monitorare da vicino l’evoluzione di Google Travel, un’area sempre più articolata che include voli, hotel, esperienze e ristoranti. L’ecosistema è uno solo, e sapere come muoversi al suo interno significa aumentare la propria quota di mercato.
Un’opportunità per distinguersi, non solo una minaccia
Ogni cambiamento porta con sé paure, ma anche grandi occasioni di innovazione e crescita. Se il sito ufficiale dell’hotel è ben posizionato nel comparatore e riesce a offrire più valore (pensiamo a benefit esclusivi, late check-out gratuito, servizi inclusi), allora l’utente sarà incentivato a cliccare lì, piuttosto che su Booking.
Ecco alcuni esempi concreti:
-
Offri una tariffa esclusiva visibile solo sul sito ufficiale (“Miglior prezzo garantito con welcome drink”)
-
Aggiungi badge visivi nella tua scheda Google (“Struttura eco-friendly”, “Ideale per famiglie”)
-
Incentiva le recensioni su Google con follow-up post-soggiorno
Serve restare aggiornati e agire con tempestività
Non c’è tempo da perdere. Ogni test di Google può diventare la nuova norma da un momento all’altro, e chi si fa trovare impreparato rischia di perdere traffico, prenotazioni e vantaggi competitivi.
Ecco perché oggi più che mai servono:
-
Formazione continua per chi si occupa di digital marketing
-
Monitoraggio costante delle fonti di traffico e delle performance delle campagne
-
Collaborazioni con consulenti specializzati in web marketing turistico
-
Una mentalità aperta al cambiamento e focalizzata sulla centralità del cliente
Il nuovo layout di Google non è solo un aggiornamento grafico. È una dichiarazione d’intenti: vuole essere l’unico interlocutore tra domanda e offerta nel settore viaggi. E per chi lavora in questo campo, ignorarlo sarebbe un errore fatale.